Evoluzione e nascita dei primi database in Italia: dai primi software al web

ago 7, 2011 da applsoft

Evoluzione e nascita dei primi database in Italia: dai primi software al web

Con il termine database, in maniera sintetica e non esaustiva, si intende definire un archivio elettronico, strumento delle moderne tecnologie informatiche.

Database e raccolta dati

Ai tradizionali mezzi di archiviazione fisici, come cataloghi, libri o volumi, con l’avvento dell’era informatica sempre più assistiamo ad un’informatizzazione dei dati. Per poter raccogliere e catalogare, fino a giungere ad analizzare e processare, una certa quantità di dati elettronicamente, oltre ad un supporto hardware, tipicamente un computer, è necessario utilizzare un software specifico, un programma che permetta l’inserimento, la conservazione, la consultazione e l’analisi delle informazioni immesse: appunto, un database. Dal punto di vista tecnico, la tecnologia ha compiuto numerosi passi avanti, con l’introduzione di database relazionali, ad oggetto, multidimensionali. Tali innovazioni hanno per lo più interessato le modalità con cui i dati vengono registrati e rintracciati. Ma al fianco dell’innovazione tecnica, si è potuto assistere in questi anni a una evoluzione di tipo diverso, legata ai modi di impiego, che interessa più da vicino le modalità con cui effettivamente i database sono utilizzati.

Da banca dati a rete sociale

In questi ultimi decenni in Italia e in tutta Europa si è assistito a un forte processo di informatizzazione. Sia in ambito pubblico che privato, sia a livello aziendale che individuale, sempre più si è ricorso all’utilizzo di tecnologie informatiche per lo svolgimento dei più svariati compiti. Il database, soprattutto nel mondo delle aziende, è sempre più uno strumento indispensabile. Per conservare i dati dei propri utenti, per registrare gli ordini ricevuti dai propri clienti o inviati ai propri fornitori, per elaborare statistiche o per personalizzare contenuti. Allo stesso modo anche le realtà pubbliche italiane si stanno dotando di database sempre più funzionali e interattivi, dalle pubbliche amministrazioni alle scuole, fino agli ospedali. Ma c’è un’altra direzione verso la quale ci si sta evolvendo. I database, sempre più vengono utilizzati come supporto per servizi sempre più complessi e personalizzati. Sul web si sta assistendo ad un forte processo evolutivo che rende altamente interattiva l’esperienza d’uso. Con il web 2.0 compaiono forum, blog, e-commerce, social network sempre più capaci di riconoscere il singolo utente e di rispondere coerentemente alle aspettative e ai desideri dell’utilizzatore. In quest’ottica il database cessa di essere uno strumento fine a se stesso per diventare il mezzo e lo strumento per poter interagire in maniera sempre più completa e mirata con l’utente del servizio.

Foto: Nmedia – Fotolia

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